Gli agnolotti del plin al sugo d'arrosto rappresentano uno dei capisaldi più nobili e raffinati della tradizione culinaria piemontese. Questo scrigno sottilissimo di pasta all'uovo racchiude un morbido ripieno di carni miste e verdura, valorizzato dal profondo e lucido fondo di cottura dell'arrosto.
Ingredienti:
300 g di farina di grano tenero tipo 00
100 g di semola di grano duro rimacinata
4 uova intere medie fresche
1 pizzico di sale fino
250 g di polpa di vitello (spalla o scamone)
150 g di lonza di maiale
100 g di scarola fresca (pesata cruda)
1 uovo intero per la farcia
70 g di Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi grattugiato
1 g di noce moscata grattugiata fresca
1 spicchio d'aglio in camicia
1 rametto di rosmarino fresco
40 g di burro d'alpeggio
20 ml di olio extravergine d'oliva
200 ml di brodo di carne (per la bagnatura dell'arrosto)
Sale fino q.b.
Pepe nero macinato fresco q.b.
Utensili:
Spianatoia in legno
Tirapasta a manovella o mattarello lungo
Rotella taglia-pasta dentellata
Tritacarne a fori fini o robot da cucina
Casseruola pesante in ghisa
Ciotola capiente
Sac-à-poche
Pentola capiente per la cottura della pasta
Schiumarola
Padella per mantecare
Preparazione:
Cottura delle carni: In una casseruola in ghisa scaldate l'olio extravergine e 15 g di burro insieme allo spicchio d'aglio e al rosmarino. Rosolate uniformemente la polpa di vitello e la lonza di maiale fino a formare una crosticina dorata. Regolate di sale e pepe, bagnate con parte del brodo di carne caldo, coprite con il coperchio e lasciate cuocere a fiamma bassissima per circa 90 minuti, bagnando se necessario. A cottura ultimata, prelevate le carni e filtrate accuratamente il prezioso fondo di cottura rimasto nella casseruola, tenendolo da parte.
Preparazione del ripieno: Mondate e lavate la scarola, scottatela per 3 minuti in acqua bollente salata, scolatela e strizzatela con la massima cura per eliminare tutta l'acqua in eccesso. Passate al tritacarne con trafila fine le carni cotte e la scarola ben strizzata. Raccogliete il macinato in una ciotola, incorporate 1 uovo intero, il Parmigiano Reggiano, la noce moscata grattugiata, regolando di sale e pepe. Lavorate l'impasto fino a ottenere un composto asciutto, fine e omogeneo, quindi trasferitelo in un sac-à-poche.
Impasto della sfoglia: Sulla spianatoia disponete a fontana la farina 00 e la semola rimacinata. Create un cratere centrale, aggiungete le 4 uova e un pizzico di sale. Sbattete le uova con una forchetta incorporando gradualmente la farina, quindi lavorate a mano energicamente per circa 10 minuti fino a ottenere un panetto sodo, elastico e satinato. Avvolgete l'impasto in pellicola trasparente e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti.
Stesura e formatura del plin: Con la macchina tirapasta, stendete l'impasto in strisce lunghe e sottilissime, quasi velate (circa 1 mm di spessore). Con il sac-à-poche distribuite delle piccole nocciole di ripieno lungo la parte superiore della sfoglia, distanziandole di circa 1,5-2 cm l'una dall'altra. Ripiegate il lembo inferiore della pasta verso l'alto a coprire il ripieno. Con i polpastrelli premete bene la pasta tra un mucchietto e l'altro per sigillare e fare uscire l'aria. Date il caratteristico 'plin' (un pizzicotto deciso con pollice e indice) per chiudere ciascun agnolotto lateralmente. Con la rotella dentellata rifilate prima il bordo longitudinale in eccesso, poi separate i singoli agnolotti tagliando con un colpo netto tra una pizzicatura e l'altra.
Cottura e condimento: Versate il fondo d'arrosto filtrato in una padella capiente con i restanti 25 g di burro d'alpeggio e fate scaldare dolcemente a fiamma bassa per creare una salsa lucida ed emulsionata. Lessate gli agnolotti del plin in abbondante acqua bollente salata per circa 2 o 3 minuti al massimo.
Mantecatura: Raccogliete i plin delicatamente con una schiumarola e trasferiteli direttamente nella padella con il sugo d'arrosto. Saltateli a fuoco spento per pochi istanti affinché la sfoglia assorba l'intingolo, quindi servite subito nei piatti caldi con una leggera spolverata di Parmigiano Reggiano a piacere.
Varianti:
Plin al tovagliolo: Servite gli agnolotti appena scolati, asciutti, disposti direttamente all'interno di un tovagliolo di lino piegato, senza alcun condimento, da gustare con le dita accompagnandoli a un calice di vino rosso strutturato come il Nebbiolo.
Plin al burro e salvia: Se non avete a disposizione il fondo d'arrosto, condite gli agnolotti con abbondante burro d'alpeggio fuso, insaporito lentamente con foglie di salvia fresca fino a doratura, completando con abbondante Parmigiano Reggiano.
Variante con tre arrosti: La formula di Langa più ricca prevede l'aggiunta di 100 g di coniglio arrosto al ripieno, riducendo leggermente le dosi di vitello e maiale per una stratificazione gustativa ancora più complessa.
Di questa ricetta ne abbiamo parlato nel nostro blog. Clicca qui