Strangolapreti alla trentina (Trentino-Alto Adige)
Preparazione: 40 minuti
Cottura: 15 minuti
Dosi per: 4 persone
Gli strangolapreti alla trentina sono un celebre primo piatto della tradizione contadina, nato dall'arte di riutilizzare con maestria il pane raffermo arricchito con spinaci ed erbe di campo. Conditi secondo tradizione con burro nocciola spumeggiante, profumata salvia fresca e abbondante formaggio Trentingrana, offrono al palato una consistenza vellutata e un sapore autenticamente montano.
Ingredienti:
400 g di pane raffermo a pasta dura
500 g di spinaci freschi (peso mondato)
200 ml di latte intero
2 uova intere medie
90 g di formaggio Trentingrana DOP grattugiato (50 g per l'impasto e 40 g per il condimento)
60 g di farina 00
80 g di burro di malga
10 foglie di salvia fresca
1 pizzico di noce moscata grattugiata
1 presa di sale fino
1 pizzico di pepe nero macinato
Utensili:
Casseruola capiente per lessare gli gnocchi
Padella capiente per il condimento
Ciotola capiente in vetro o acciaio
Canovaccio pulito in cotone
Tagliere in legno e coltello da chef
Schiumarola
Cucchiaio di legno
Preparazione:
Tagliate il pane raffermo a cubetti regolari molto piccoli e disponetelo all'interno di una ciotola capiente; scaldate leggermente il latte e versatelo uniformemente sopra il pane, lasciando riposare per circa 25 minuti affinché la mollica assorba il liquido ammorbidendosi senza sfaldarsi del tutto.
Lavate accuratamente gli spinaci e lessateli in una pentola con pochissima acqua salata per circa 5 minuti; una volta appassiti, scolateli, lasciateli raffreddare e strizzateli con forza all'interno di un canovaccio pulito per estrarre tutta l'acqua residua.
Trasferite gli spinaci ben asciutti su un tagliere e tritateli finemente al coltello, dopodiché uniteli al pane ammorbidito nella ciotola.
Aggiungete al composto le uova leggermente sbattute, 50 g di Trentingrana DOP, un pizzico di sale fino, una spolverata di pepe nero e una grattugiata di noce moscata.
Incorporate la farina 00 e impastate energicamente con le mani fino a ottenere una massa omogenea, morbida ma malleabile; se il composto risultasse troppo appiccicoso, potete aggiungere un ulteriore cucchiaio di farina.
Inumidite leggermente le mani con acqua fresca e modellate l'impasto creando degli gnocchetti ovali della dimensione di una noce, dal peso di circa 20-25 grammi ciascuno.
Portate a bollore abbondante acqua salata in una casseruola capiente; calate delicatamente gli strangolapreti e cuoceteli per circa 3-4 minuti a fiamma dolce, lasciandoli sobbollire finché non affiorano spontaneamente in superficie.
Contemporaneamente, fate fondere a fuoco bassissimo il burro di malga in una padella insieme alle foglie di salvia, lasciandolo spumeggiare dolcemente fino a fargli assumere una tonalità nocciola chiara.
Prelevate gli strangolapreti con la schiumarola non appena vengono a galla, trasferiteli direttamente nella padella con il burro aromatizzato e spadellateli delicatamente per un minuto.
Servite gli strangolapreti ben caldi nei piatti individuali, irrorandoli con il burro rimasto in padella e completando con i restanti 40 g di Trentingrana DOP grattugiato.
Varianti:
Con erbe di campo spontanee: Potete sostituire metà della dose di spinaci con ortiche o bietole selvatiche primaverili per conferire una nota aromatica più intensa ed erbacea.
Arricchiti con speck: Per una versione più saporita, unite all'impasto 60 g di speck trentino tagliato a brunoise fine e precedentemente rosolato in padella senza grassi aggiunti.
Gratinati al forno: Dopo aver condito gli strangolapreti con burro e formaggio, potete disporli in una pirofila e passarli sotto il grill a 200 gradi per 5 minuti per ottenere una crosticina dorata.
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