Preparazione: 90 minuti (più 12 ore di riposo del ripieno)
Cottura: 50 minuti
Dosi per: 4 persone
I tortelli di zucca alla mantovana rappresentano il capolavoro indiscusso del Rinascimento gastronomico lombardo, dove la sapiente armonia tra dolce, salato, amaro e speziato crea un equilibrio sensoriale perfetto. La sfoglia sottile e tenace racchiude un ripieno sontuoso a base di zucca, mostarda e amaretti, condito rigorosamente con abbondante burro fuso dorato e profumata salvia fresca.
Ingredienti:
Per la sfoglia:
400 g di farina di grano tenero tipo 00
4 uova medie intere (a temperatura ambiente)
Per il ripieno:
1000 g di zucca mantovana (varietà Berrettina o Delica, peso a crudo con buccia)
100 g di amaretti secchi
100 g di mostarda mantovana di mele campanine o mele cotogne (tritata finemente assieme a un cucchiaino del suo sciroppo)
100 g di Parmigiano Reggiano DOP stagionato 24 mesi grattugiato
1 g di noce moscata grattugiata al momento
Scorza grattugiata di 1/2 limone non trattato
4 g di sale fino
1 g di pepe nero macinato fresco
Per il condimento e la finitura:
120 g di burro di malga di alta qualità
12 foglie di salvia fresca
60 g di Parmigiano Reggiano DOP grattugiato per guarnire
Utensili:
Teglia da forno e carta forno
Tirapasta (macchina per sfoglia) o matterello in legno
Rotella tagliapasta dentellata
Schiacciapatate o passaverdure
Ciotola capiente in vetro o ceramica
Tegame o padella ampia per fondere il burro
Schiumarola forata
Pentola capiente per la cottura della pasta
Preparazione:
Cottura della zucca: Tagliate la zucca a fette spesse circa 2 centimetri eliminando i semi e i filamenti interni ma conservando la buccia. Disponetela su una leccarda foderata con carta forno e infornate in forno statico preriscaldato a 160 °C per circa 40-45 minuti, finché la polpa risulterà completamente morbida e ben asciutta.
Preparazione del ripieno: Sfornate la zucca, eliminate la buccia e passate la polpa calda allo schiacciapatate direttamente in una ciotola (dovrete ottenere circa 600 g di polpa netta). Lasciate raffreddare del tutto. Polverizzate gli amaretti secchi con un mortaio o un mixer e tritate al coltello la mostarda mantovana.
Amalgama della farcia: Unite alla polpa di zucca fredda gli amaretti tritati, la mostarda, il Parmigiano Reggiano DOP, una generosa grattugiata di noce moscata, la scorza di limone, il sale e il pepe. Mescolate accuratamente con un cucchiaio fino a ottenere un composto omogeneo, compatto e denso. Coprite la ciotola con pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno 12 ore (idealmente 24 ore) per far fondere e maturare i sapori.
Impasto della sfoglia: Versate la farina a fontana su una spianatoia, formate un cratere al centro e sgusciatevi le 4 uova. Battete le uova con una forchetta incorporando gradualmente la farina dai bordi. Impastate energicamente con i palmi delle mani per circa 10 minuti fino a formare un panetto liscio, elastico e omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e fatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti.
Formatura dei tortelli: Tagliate una porzione di impasto e stendetela sottilmente (circa 1 mm di spessore) con il matterello o con la macchina sfogliatrice. Ricavate delle strisce di pasta larghe circa 8-9 cm. Disponete dei mucchietti di ripieno grandi come una noce (circa 15 g l'uno) lungo la striscia, distanziandoli di 4-5 cm l'uno dall'altro. Ripiegate la sfoglia su se stessa nel senso della lunghezza, premendo bene con i polpastrelli attorno al ripieno per fare uscire l'aria. Con la rotella dentellata sigillate e ritagliate i tortelli a forma rettangolare (circa 6x4 cm). Disponeteli ordinatamente su vassoi spolverati con poca semola.
Cottura e servizio: Portate a ebollizione abbondante acqua in una casseruola capiente, salatela e tuffate delicatamente i tortelli. Fateli cuocere a fuoco dolce per circa 3-4 minuti. Nel frattempo, in un tegame a parte, fate fondere a fiamma dolcissima il burro assieme alle foglie di salvia, lasciandolo dorare e spumeggiare leggermente senza bruciarlo. Scolate i tortelli con la schiumarola, trasferiteli a strati su un piatto da portata caldo, irrorando ciascuno strato con il burro aromatizzato alla salvia e spolverando generosamente con il Parmigiano Reggiano grattugiato prima di servire immediatamente.
Varianti:
Variante cremonese: Nella vicina Cremona il ripieno viene arricchito con mostarda mista cremonese (più piccante), cedro candito tritato e una punta di cacao amaro o spezie tritate fini.
Formatura a caramella o a cappellaccio: Benché la forma tipica mantovana sia rigorosamente rettangolare, alcune famiglie locali e trattorie storiche confezionano la pasta a forma di caramella o triangolo piegato.
Condimento con soffritto: Alcune declinazioni rurali prevedono, al posto del burro e salvia, un condimento a base di burro fuso e un leggero battuto di lardo o pomodoro fresco appena tirato.
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