La torta di riso bolognese, nota anticamente come torta degli Addobbi, è un capolavoro della tradizione felsinea nato per celebrare la solennità del Corpus Domini. Questo dolce straordinario incanta per la sua consistenza cremosa, la ricchezza delle mandorle e il profumo inconfondibile di agrumi e liquore aromatico.
Ingredienti:
1000 ml latte intero fresco
200 g riso Originario (o Balilla)
200 g zucchero semolato
100 g mandorle pelate
4 uova medie intere
60 ml liquore alla mandorla amara (o Sassolino)
Scorza di 1 limone biologico (non trattato)
1 baccello di vaniglia
1 pizzico di sale fino
20 g burro (per la teglia)
20 g pangrattato fine (per la teglia)
Utensili:
Casseruola capiente a fondo spesso
Ciotola capiente
Tritatutto o mortaio
Frusta a mano
Teglia rettangolare (circa 20x28 cm)
Pennello da pasticceria
Coltello a lama liscia
Preparazione:
In una casseruola a fondo spesso, versare 1000 ml di latte, unire la scorza intera del limone (prelevata senza parte bianca), i semi e il baccello di vaniglia, e un pizzico di sale. Portare a bollore leggero su fuoco medio.
Rimuovere il baccello di vaniglia e la scorza di limone, versare 200 g di riso e cuocere a fiamma dolce per circa 20-25 minuti, mescolando frequentemente, fino a quando il riso avrà assorbito quasi tutto il latte risultando cremoso e cotto.
Togliere dal fuoco, incorporare 200 g di zucchero semolato e mescolare accuratamente finché non sarà completamente sciolto.
Tritare finemente 100 g di mandorle pelate con il tritatutto fino a ridurle a farina fine e amalgamarle al composto di riso. Lasciare raffreddare completamente a temperatura ambiente.
In una ciotola a parte, sbattere leggermente le 4 uova intere con una frusta a mano insieme a 30 ml di liquore alla mandorla amara. Aggiungere le uova al riso ormai freddo, mescolando bene per ottenere un impasto fluido ed omogeneo.
Imburrare la teglia rettangolare con 20 g di burro e cospargere uniformemente con 20 g di pangrattato, eliminando l'eccesso. Versare l'impasto livellandolo con una spatola ad un'altezza di circa 2,5-3 cm.
Infornare in forno statico preriscaldato a 180°C per 45-50 minuti, finché la superficie non risulterà ben dorata, con la caratteristica crosticina scura lucida.
Sfornare la torta ancora caldissima, bucherellare delicatamente la superficie con uno stecchino e spennellare subito con i rimanenti 30 ml di liquore alla mandorla amara affinché penetri all'interno.
Lasciare raffreddare completamente nella teglia per almeno 4 ore (meglio se riposata per un'intera notte) e servire tagliata rigorosamente nella tradizionale forma a losanghe (rombi).
Varianti:
Variante con cedro candito: Aggiungere 50 g di cedro candito finemente tritato all'impasto per seguire una delle versioni storiche più diffuse nei ricettari di famiglia bolognesi.
Variante al Sassolino: Sostituire il liquore alla mandorla amara con l'anice o il Sassolino modenese, per un sentore aromatico più rustico e speziato.
Variante con mandorle amare: Sostituire 10 g di mandorle pelate con mandorle amare (o armelline) finemente tritate per accentuare il sapore amarognolo autentico.
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