I malloreddus alla campidanese rappresentano il primo piatto simbolo per eccellenza dell'identità gastronomica sarda, originario della fertile pianura del Campidano. Questa ricetta esalta la rusticità della semola grazie a un intingolo saporito a base di salsiccia al finocchietto, pomodoro dolce, prezioso zafferano e abbondante pecorino.
Ingredienti:
400 g di malloreddus sardi essiccati
350 g di salsiccia fresca sarda (con semi di finocchietto)
500 g di passata di pomodoro
100 g di cipolla dorata (1 cipolla media)
0,15 g di zafferano in polvere (1 bustina)
80 g di Pecorino Sardo DOP grattugiato
40 ml di olio extravergine d'oliva
50 ml di vino bianco secco Vermentino
Sale fino q.b.
4 foglie di basilico fresco
Utensili:
Casseruola capiente (preferibilmente in terracotta o ghisa)
Pentola alta per la pasta
Cucchiaio di legno
Colapasta
Tagliere e coltello da chef
Grattugia per formaggio
Preparazione:
Tritare finemente la cipolla; privare la salsiccia del budello esterno e sbriciolarla grossolanamente con le mani.
In una casseruola versare l'olio extravergine d'oliva, unire la cipolla tritata e lasciarla appassire dolcemente a fiamma bassa per circa 5 minuti senza farla dorare eccessivamente.
Aggiungere la salsiccia sgranata nella casseruola e farla rosolare per circa 8-10 minuti a fuoco medio, mescolando con un cucchiaio di legno affinché rilasci i suoi succhi.
Sfumare con il vino bianco secco a fiamma vivace e attendere la completa evaporazione della componente alcolica.
Unire la passata di pomodoro e le foglie di basilico; coprire parzialmente con un coperchio e lasciar sobbollire a fuoco dolce per almeno 45 minuti, rimestando occasionalmente.
Sciogliere lo zafferano in polvere in due cucchiai di acqua calda, incorporarlo al sugo negli ultimi 5 minuti di cottura e regolare di sale se opportuno.
Nel frattempo portare a ebollizione una pentola con abbondante acqua salata e calare i malloreddus, cuocendoli al dente secondo i tempi indicati (circa 12-14 minuti).
Scolare la pasta tenendo da parte un goccio di acqua di cottura e trasferirla direttamente nel tegame con il ragù campidanese.
Mantecare energicamente a fuoco spento incorporando la maggior parte del Pecorino Sardo DOP grattugiato; servire immediatamente completando ogni porzione con una generosa spolverata del restante formaggio.
Varianti:
Malloreddus freschi fatti a mano: realizzare la pasta fresca impastando semola di grano duro rimacinata, acqua tiepida e una punta di zafferano, rigando poi i tocchetti sul tradizionale cesto di paglia o rigagnocchi.
Tocco piccante: aggiungere un peperoncino fresco tritato finemente insieme alla cipolla dorata per conferire una piacevole nota pungente al ragù.
Miscela di pecorini: abbinare Pecorino Sardo DOP stagionato e Pecorino Sardo fresco in parti uguali per ammorbidire la sapidità e ottenere una consistenza ancora più vellutata.
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