Un classico intramontabile della tradizione umbra, le Pappardelle al Sugo di Cinghiale incarnano la robustezza e la passione della cucina di cacciagione. Questo piatto, ricco di sapori intensi e profumi selvatici, è un vero inno alla buona tavola e alla convivialità.
Ingredienti:
800 g di polpa di cinghiale (spalla o coscia, disossata)
400 g di pappardelle fresche all'uovo
80 g di carote (circa 1 media)
80 g di sedano (circa 1 costa)
80 g di cipolla dorata (circa 1 piccola)
2 spicchi d'aglio
1 rametto di rosmarino fresco
4-5 foglie di salvia fresca
5-6 bacche di ginepro
1 foglia di alloro
250 ml di vino rosso corposo (es. Sangiovese o Montefalco Rosso)
400 g di passata di pomodoro di qualità
20 g di concentrato di pomodoro (circa 1 cucchiaio)
200-300 ml di brodo vegetale o di carne caldo (se necessario)
40 ml di olio extra vergine d'oliva (circa 4 cucchiai)
Sale fino q.b.
Pepe nero macinato fresco q.b.
50 g di Pecorino stagionato grattugiato (per servire)
Per la marinatura (facoltativa ma consigliata): 1 litro di vino rosso, 1 carota, 1 costa di sedano, 1 cipolla piccola, 2 foglie di alloro, 10 grani di pepe nero.
Utensili:
Casseruola capiente con fondo spesso
Coltello da chef
Tagliere
Schiumarola
Pentola grande per la pasta
Mestolo
Grattugia (per il formaggio)
Ciotola capiente (per la marinatura, se applicata)
Preparazione:
Marinatura del cinghiale (facoltativa, 12-24 ore prima): Tagliate la polpa di cinghiale a cubetti di circa 3-4 cm. Disponetela in una ciotola capiente con il vino rosso per la marinatura, la carota, il sedano e la cipolla tagliati grossolanamente, le foglie di alloro e i grani di pepe. Coprite e lasciate marinare in frigorifero per almeno 12 ore, o meglio 24, girando di tanto in tanto.
Preparazione della carne: Trascorso il tempo di marinatura, scolate bene il cinghiale e tamponatelo accuratamente con carta assorbente. Eliminate le verdure e gli aromi della marinatura.
Il soffritto: Tritate finemente la carota, il sedano e la cipolla rimasti. Sbucciate gli spicchi d'aglio e schiacciateli leggermente.
Rosolatura: In una casseruola capiente dal fondo spesso, versate l'olio extra vergine d'oliva e fatelo scaldare. Aggiungete i cubetti di cinghiale e rosolateli a fuoco vivo su tutti i lati fino a quando non saranno ben dorati. Rimuovete la carne dalla casseruola e tenetela da parte.
Base aromatica: Nella stessa casseruola, aggiungete il trito di carota, sedano e cipolla. Fatelo soffriggere dolcemente per circa 8-10 minuti, finché non sarà appassito. Aggiungete gli spicchi d'aglio, il rosmarino, la salvia, l'alloro e le bacche di ginepro leggermente schiacciate. Fate insaporire per un paio di minuti, mescolando.
Sfumatura e cottura lenta: Rimettete il cinghiale nella casseruola. Sfumate con il vino rosso corposo e lasciate evaporare completamente la parte alcolica a fuoco vivo. Aggiungete la passata di pomodoro e il concentrato di pomodoro. Mescolate bene, salate e pepate a piacere.
Cottura del sugo: Abbassate la fiamma al minimo, coprite la casseruola con un coperchio e lasciate sobbollire il sugo per almeno 3 ore, o anche 4, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo qualche mestolino di brodo caldo se il sugo dovesse asciugarsi troppo. La carne dovrà risultare tenerissima.
Sfilacciatura (o taglio): Una volta che la carne è cotta, prelevatela dal sugo e sfilacciatela grossolanamente con l'aiuto di due forchette (o tagliatela a pezzetti più piccoli, a vostro gusto). Reintroducete la carne sfilacciata nel sugo, mescolate e fate insaporire per altri 15-20 minuti a fuoco basso. Assaggiate e regolate di sale e pepe se necessario.
Cottura delle pappardelle: Portate a ebollizione abbondante acqua salata in una pentola grande. Cuocete le pappardelle fresche seguendo le istruzioni sulla confezione, finché non saranno al dente.
Impiattamento: Scolate le pappardelle e versatele direttamente nella casseruola con il sugo di cinghiale. Mantecate bene per amalgamare il tutto. Servite immediatamente con una generosa spolverata di Pecorino stagionato grattugiato.
Varianti:
Senza sfilacciatura: Invece di sfilacciare il cinghiale, potete lasciarlo a cubetti se preferite una consistenza più rustica.
Aggiunta di pancetta: Per un sapore ancora più intenso, aggiungete 50 g di pancetta tesa o guanciale tritati finemente al soffritto.
Aroma di peperoncino: Per chi ama un tocco piccante, aggiungete mezzo peperoncino fresco sminuzzato durante la fase del soffritto.
Pasta alternativa: Se non trovate le pappardelle fresche, potete utilizzare tagliatelle o fettuccine fresche, oppure pasta secca di grano duro con formati adatti a raccogliere il sugo, come i rigatoni.
Di questa ricetta ne abbiamo parlato nel nostro blog. Clicca qui