Preparazione: 60 minuti (più 30 minuti di riposo dell'impasto)
Cottura: 18-22 minuti
Dosi per: Circa 25-30 Tiliccas
Le Tiliccas, autentici gioielli della pasticceria sarda, sono dolci antichi e raffinati, custodi di sapori tradizionali. Questa ricetta vi guiderà nella creazione di questi bocconcini, perfetti per celebrare le feste o per un momento di pura delizia.
Ingredienti:
500 grammi di Semola rimacinata di grano duro sarda
60 grammi di Strutto raffinato di maiale
220 millilitri di Acqua tiepida (circa 30°C, da regolare)
5 grammi di Sale marino fino
350 grammi di Mandorle dolci pelate (qualità Sarda)
250 millilitri di Sapa (mosto cotto di uva Cannonau o Monica)
1 (circa 10 grammi) di Scorza grattugiata di un'arancia biologica (solo la parte arancione)
30 millilitri di Sapa tiepida (per spennellare, facoltativo)
Utensili:
Impastatrice planetaria con gancio (o ciotola capiente e spianatoia)
Mattarello di legno o in silicone
Tritatutto elettrico (o robot da cucina)
Pentolino antiaderente
Coltello a lama liscia
Rotella dentellata (o tagliapasta)
Teglie da forno in alluminio
Carta da forno in silicone o tradizionale
Pennello da cucina in silicone
Grattugia fine
Preparazione:
Preparazione della Pasta Violata: In una planetaria munita di gancio, versate la semola rimacinata e il sale. Aggiungete lo strutto a temperatura ambiente e iniziate a impastare a bassa velocità. Incorporate gradualmente l'acqua tiepida, un poco alla volta, fino ad ottenere un impasto liscio, sodo ed elastico. Lavorate per almeno 10-12 minuti. Trasferite l'impasto su una spianatoia, formate una palla, avvolgetela nella pellicola alimentare e lasciatela riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti.
Preparazione del Ripieno: Nel frattempo, dedicatevi al ripieno. Tostate le mandorle pelate in un pentolino antiaderente a fuoco medio-basso per circa 5-7 minuti, mescolando spesso, finché non saranno leggermente dorate e profumate. Lasciatele raffreddare completamente.
Trasferite le mandorle tostate nel tritatutto e macinatele finemente fino ad ottenere una farina grossolana. Aggiungete la scorza d'arancia grattugiata e incorporate gradualmente la sapa, impastando con le mani o con un cucchiaio, fino ad ottenere un composto omogeneo, morbido ma compatto, simile a una pasta modellabile. Se il composto dovesse risultare troppo secco, aggiungete ancora un cucchiaio di sapa.
Assemblaggio delle Tiliccas: Riprendete la pasta violata. Su una spianatoia leggermente infarinata con semola, stendete l'impasto con il mattarello ad uno spessore molto sottile, circa 1-2 millimetri. È importante che la sfoglia sia quasi trasparente.
Con una rotella dentellata o un tagliapasta, ricavate dei dischi o dei quadrati di pasta di circa 6-7 centimetri di diametro.
Prelevate piccole porzioni di ripieno (circa 10-12 grammi) e formate dei cilindretti o delle palline. Adagiateli al centro di ogni disco o quadrato di pasta.
Richiudete la pasta sul ripieno, sigillando bene i bordi per evitare che si aprano in cottura. Potete dare la classica forma a mezzaluna, a raviolo, o una forma a spirale, pizzicando i bordi con le dita o con una rotella decorativa per creare un motivo merlettato. Tradizionalmente si crea una sorta di 'collana' di pasta intorno al ripieno.
Cottura: Preriscaldate il forno statico a 160°C. Foderate una teglia con carta da forno e disponetevi le tiliccas, distanziandole leggermente.
Infornate per circa 18-22 minuti, o finché i dolci non risulteranno leggermente dorati e croccanti, senza scurire eccessivamente la pasta.
Sfornate le tiliccas e, se desiderato, spennellatele delicatamente con un po' di sapa tiepida per conferire lucentezza e un profumo più intenso. Lasciatele raffreddare completamente su una griglia prima di servirle.
Varianti:
Per un tocco aromatico aggiuntivo, potete unire un pizzico (1 grammo) di cannella in polvere o chiodi di garofano macinati al ripieno di mandorle.
In alcune aree della Sardegna, la sapa può essere parzialmente sostituita con miele di corbezzolo per un gusto più amaro e caratteristico.
È possibile decorare le tiliccas prima della cottura intagliando leggermente la superficie superiore della pasta con un coltellino affilato per creare piccoli disegni, senza intaccare il ripieno.
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