Seadas (Sardegna)

Seadas (Sardegna)

  • Preparazione: 45 minuti (incluso il riposo dell'impasto)
  • Cottura: 15-20 minuti
  • Dosi per: 8 seadas (circa 4 persone)

 Ingredienti:

  • 250 g di semola rimacinata di grano duro
  • 50 g di strutto di maiale a temperatura ambiente (o 40 ml di ottimo olio extra vergine d'oliva)
  • 80 ml circa di acqua tiepida (aggiungere a filo secondo necessità)
  • 2 g di sale fino
  • 400 g di formaggio pecorino fresco acido (tipico sardo, a pasta filata, non salato)
  • 1 scorza di limone biologico non trattato (solo la parte gialla, grattugiata)
  • 1 L di olio di semi di girasole o arachide per friggere
  • 200 g di miele di corbezzolo o millefiori per guarnire

 Utensili:

  • Ciotola grande per impastare
  • Mattarello o macchina per la pasta
  • Coppapasta rotondo (diametro di circa 10-12 cm)
  • Coltello o rotella dentellata per pasta
  • Casseruola profonda e a bordi alti per friggere
  • Schiumarola
  • Grattugia fine per agrumi
  • Carta assorbente da cucina
  • Pellicola trasparente

 Preparazione:

  1. Iniziate con l'impasto: disponete la semola a fontana su una spianatoia o in una ciotola capiente. Aggiungete lo strutto a temperatura ambiente e il sale. Iniziate a lavorare gli ingredienti con la punta delle dita, sfregando lo strutto nella semola fino a ottenere un composto dall'aspetto sabbioso.
  2. Aggiungete l'acqua tiepida a filo, poco alla volta, incorporandola gradualmente. Impastate energicamente per circa 10-15 minuti, fino a ottenere un panetto liscio, elastico e omogeneo. Avvolgete l'impasto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti, permettendo al glutine di rilassarsi.
  3. Nel frattempo, preparate il ripieno: grattugiate finemente il formaggio pecorino fresco acido in una ciotola. Aggiungete la scorza grattugiata del limone. Mescolate bene gli ingredienti per amalgamare i sapori. È importante che il formaggio sia ben compattato e non troppo umido.
  4. Trascorso il tempo di riposo, riprendete l'impasto e dividetelo in più porzioni per facilitare la lavorazione. Stendetelo con un mattarello o con l'apposita macchina per la pasta, fino a ottenere una sfoglia sottile di circa 2-3 millimetri di spessore.
  5. Con il coppapasta, ricavate dei dischi di impasto. Su metà dei dischi, disponete al centro un cucchiaio colmo di ripieno al formaggio, avendo cura di lasciare libero il bordo per una buona sigillatura.
  6. Coprite ogni disco farcito con un altro disco di pasta. Sigillate accuratamente i bordi, pressando con le dita per eliminare l'aria e poi con i rebbi di una forchetta per assicurare che il ripieno non fuoriesca in cottura. Potete rifinire il bordo con una rotella dentellata per un aspetto più caratteristico.
  7. In una casseruola profonda, scaldate abbondante olio di semi fino a raggiungere la temperatura ideale di 170-175°C. Potete testare la temperatura immergendo un piccolo pezzetto di impasto: dovrà salire subito a galla sfrigolando dolcemente senza bruciarsi.
  8. Friggete le seadas poche alla volta (2-3 per volta, a seconda delle dimensioni della casseruola) per non abbassare eccessivamente la temperatura dell'olio. Lasciatele dorare uniformemente su entrambi i lati, fino a quando la pasta non sarà gonfia e croccante.
  9. Scolate le seadas fritte con una schiumarola e disponetele su un vassoio rivestito di carta assorbente da cucina per eliminare l'olio in eccesso.
  10. Servite le seadas immediatamente, ancora calde, irrorate generosamente con miele tiepido.

 Varianti:

  • Per un aroma differente, potete sostituire la scorza di limone con quella di un'arancia biologica, per una nota più dolce e agrumata.
  • Alcune interpretazioni moderne aggiungono un pizzico di zucchero al ripieno di formaggio, ma la ricetta tradizionale si affida unicamente all'acidità del formaggio che contrasta meravigliosamente con la dolcezza del miele.
  • Il tipo di miele è cruciale: il miele di corbezzolo, con la sua nota amara, è il più autentico, ma un buon miele millefiori o di castagno può essere un'ottima alternativa.

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