I crostini neri toscani rappresentano l'antipasto per eccellenza delle tavole conviviali toscane, custodi fieri di una tradizione contadina antica e verace. Questa specialità si distingue per la consistenza rustica del paté a base di fegatini sfumati al Vin Santo, adagiato rigorosamente su fette croccanti di pane sciocco.
Ingredienti:
350 g di fegatini di pollo freschi
100 g di cipolla dorata o rossa
40 g di costa di sedano
40 g di carota
25 g di filetti di acciughe sott'olio
20 g di capperi sott'aceto dissalati
60 ml di Vin Santo toscano secco
150 ml di brodo di carne caldo
40 ml di olio extravergine d'oliva toscano IGP
30 g di burro fresco
1 filone di pane toscano non salato (pane sciocco, circa 16 fette)
2 g di sale fino
1 g di pepe nero macinato fresco
Utensili:
Tagliere in legno
Coltello da chef affilato (trinciante)
Mezzaluna o coltella da battuto
Casseruola in coccio o acciaio a fondo spesso
Cucchiaio di legno
Leccarda da forno o bistecchiera
Preparazione:
Pulizia delle frattaglie: Ispezionare accuratamente i fegatini di pollo, asportando ogni eventuale traccia di fiele verde, tessuto connettivo e parti grasse; sciacquarli brevemente sotto acqua corrente fredda e asciugarli tamponando con carta assorbente.
Base aromatica: Tritare finemente la cipolla, il sedano e la carota con un coltello ben affilato. Versare l'olio extravergine d'oliva nella casseruola e far stufare il trito a fiamma dolcissima per circa 10 minuti, senza farlo scurire.
Rosolatura: Unire i fegatini sminuzzati grossolanamente e rosolarli a fuoco vivo per 4-5 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno finché non avranno cambiato colore uniformemente.
Sfumatura: Bagnare il composto con il Vin Santo secco, lasciando evaporare completamente la parte alcolica a fiamma vivace per un paio di minuti.
Cottura in umido: Abbassare il fuoco al minimo, unire un pizzico di sale, pepe e circa 80 ml di brodo caldo. Coprire con coperchio e proseguire la cottura lenta per 20 minuti, rabboccando con poco brodo se il fondo dovesse asciugarsi troppo.
Aromatizzazione: Aggiungere i filetti di acciuga e i capperi ben sgocciolati e sminuzzati. Cuocere per ulteriori 5 minuti finché le acciughe non si saranno sciolte nel sugo.
Battitura a coltello: Togliere il tegame dal fuoco e trasferire i fegatini sul tagliere. Con la mezzaluna o il coltello da chef, battere la carne fino a ottenere una pasta granulosa e rustica, evitando l'uso del mixer elettrico per non compromettere la consistenza.
Mantecatura: Rimettere il paté nella casseruola calda, incorporare il burro freddo a tocchetti e qualche cucchiaio di brodo rimasto per lucidare la crema; amalgamare a fiamma spenta e regolare di sale e pepe.
Servizio: Tagliare il pane toscano sciocco a fette di circa un centimetro e tostarle in forno o sulla griglia. Inumidire leggermente il lato inferiore di ciascuna fetta con un goccio di brodo caldo, spalmare generosamente il paté tiepido e servire all'istante.
Varianti:
Variante con la milza: La ricetta classica fiorentina prevede la sostituzione di 80 g di fegatini con altrettanta milza di vitello, raschiata e unita al soffritto per un profilo gustativo più ematico e profondo.
Variante con milza e fegato di coniglio: Nelle campagne senesi si usa arricchire il battuto con fegatini di coniglio per conferire una sfumatura di sapore più delicata e aromatica.
Variante con vino bianco: In mancanza del Vin Santo secco, è possibile sfumare con un vino bianco toscano fermo e asciutto come il Trebbiano o la Vernaccia di San Gimignano.
Di questa ricetta ne abbiamo parlato nel nostro blog. Clicca qui