Un autentico monumento della tradizione gastronomica del Lazio, ideale per riscaldare la tavola nei giorni più freddi. La morbidezza avvolgente della polenta si sposa con un intingolo ricco e corposo a base di carne di maiale a lenta cottura.
Ingredienti:
500 g di farina di mais bramata
2 l di acqua
15 g di sale grosso
600 g di spuntature di maiale (costine)
400 g di salsicce di maiale a pasta grossa
800 g di passata di pomodoro
100 ml di vino bianco secco
1 cipolla dorata (circa 100 g)
1 carota (circa 80 g)
1 costa di sedano (circa 50 g)
1 spicchio di aglio
40 ml di olio extravergine di oliva
80 g di Pecorino Romano DOP grattugiato
Sale fino q.b.
Pepe nero macinato q.b.
Utensili:
Paiolo in rame o casseruola dal fondo spesso per polenta
Casseruola capiente in ghisa o coccio per il sugo
Frusta da cucina
Cucchiaio di legno o tarello
Tagliere e coltello trinciante
Preparazione:
Mondare e tritare finemente al coltello la cipolla, la carota, il sedano e lo spicchio d'aglio privato del germe interno.
Scaldare l'olio extravergine d'oliva nella casseruola e rosolare le spuntature e le salsicce bucherellate a fiamma vivace per circa 10 minuti, fino a ottenere una doratura uniforme.
Unire il battuto di verdure e lasciar appassire dolcemente a fuoco medio per altri 5 minuti.
Bagnare con il vino bianco secco e lasciare evaporare completamente la parte alcolica a fiamma alta.
Aggiungere la passata di pomodoro, insaporire con una presa di sale fino e un pizzico di pepe nero, abbassare la fiamma al minimo, coprire e cuocere lentamente per circa 90 minuti, finché la carne risulterà tenerissima.
Per la polenta, portare a ebollizione i 2 litri d'acqua con il sale grosso in una pentola capiente; versare la farina di mais a pioggia mescolando energicamente con la frusta per evitare la formazione di grumi.
Passare al cucchiaio di legno e continuare la cottura a fuoco dolce per circa 45 minuti, rimestando di continuo per mantenerla vellutata.
Stendere la polenta fumante sui piatti da portata o sulla tradizionale spianatoia in legno, nappare generosamente con il sugo, disporre le spuntature e le salsicce, e completare con un'abbondante pioggia di Pecorino Romano DOP.
Varianti:
Aggiunta di un peperoncino fresco tritato nel soffritto iniziale per chi preferisce una decisa nota piccante alla maniera campagnola laziale.
Miscela di Pecorino Romano DOP e Parmigiano Reggiano DOP al 50% per stemperare leggermente l'intensità e la sapidità del formaggio di pecora.
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