La carbonada valdostana è un antico e sontuoso stracotto della tradizione alpina, celebre per il suo sapore aromatico e la carne tenerissima che si scioglie al palato. Cotta lentamente in un corposo vino rosso locale e profumata con spezie calde, rappresenta la quintessenza della cucina di montagna valdostana, perfetta da accompagnare con una fumante polenta di mais.
Ingredienti:
800 g polpa di manzo (taglio spalla o reale) tagliata a cubi di circa 3 cm
500 g cipolle dorate
60 g lardo valdostano (o pancetta tesa stagionata)
50 g burro di malga
750 ml vino rosso valdostano (Torrette o Enfer d'Arvier)
40 g farina di grano tenero tipo 00
2 foglie di alloro essiccate
2 chiodi di garofano
1 stecca di cannella
1 g noce moscata grattugiata
6 g sale fino
2 g pepe nero macinato fresco
Utensili:
Casseruola capiente in ghisa o coccio con coperchio
Tagliere in legno
Coltello da chef trinciante
Cucchiaio di legno
Colino o ciotola per infarinare
Preparazione:
Mondare le cipolle e tagliarle a fettine molto sottili. Tritare finemente a coltello il lardo fino a ridurlo quasi a una pasta.
Porre la casseruola di ghisa su fuoco dolce, unire il burro e il lardo tritato, lasciandoli fondere lentamente.
Aggiungere le cipolle affettate nella casseruola, coprire con il coperchio e farle stufare dolcemente a fiamma bassissima per circa 20-25 minuti, finché non saranno completamente traslucide e morbide, senza farle bruciare.
Nel frattempo, passare i cubi di manzo nella farina eliminando attentamente l'eccesso con un colino.
Alzare leggermente la fiamma, unire i bocconcini di carne alle cipolle e lasciarli rosolare in modo uniforme da tutti i lati per circa 6-8 minuti, creando una leggera crosticina.
Aggiungere il sale, il pepe nero, la stecca di cannella, i chiodi di garofano, la noce moscata e le foglie di alloro.
Versare l'intera bottiglia di vino rosso a temperatura ambiente, assicurandosi che il liquido sommerga completamente la carne.
Portare a leggero bollore, quindi abbassare la fiamma al minimo, coprire ermeticamente con il coperchio e proseguire la cottura per almeno 2 ore e mezza, mescolando di tanto in tanto.
Trascorso il tempo indicato, scoperchiare per gli ultimi 15 minuti di cottura se il sugo necessita di addensarsi ulteriormente: la salsa finale dovrà apparire lucida, scura e densa.
Rimuovere l'alloro, i chiodi di garofano e la cannella, quindi servire la carbonada caldissima nappandola con la sua salsa ristretta.
Varianti:
Variante con ginepro: è possibile aggiungere 3-4 bacche di ginepro leggermente schiacciate insieme alle altre spezie per accentuare il profilo balsamico e selvatico del piatto.
Variante al brodo: se il vino rosso impiegato risulta particolarmente tannico, si può sostituire una parte del vino (circa 200 ml) con altrettanto brodo di manzo ristretto non salato per ingentilire l'acidità.
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