Preparazione: 30 minuti (più 12 ore di marinatura)
Cottura: 2 ore e 45 minuti
Dosi per: 4 persone
Il cinghiale alla sapa del Montefeltro è un secondo piatto nobile della tradizione marchigiana, dove il sapore robusto della selvaggina incontra la vellutata dolcezza del mosto cotto. Una pietanza di matrice rinascimentale che esalta gli aromi del bosco grazie a una lenta brasatura ricca di profumi ed equilibrio agrodolce.
Ingredienti:
1000 g di polpa di cinghiale tagliata a bocconcini
120 ml di sapa del Montefeltro (mosto cotto)
750 ml di vino Rosso Conero o Sangiovese dei Colli Pesaresi
60 ml di olio extravergine di oliva
120 g di cipolla dorata
80 g di carota
60 g di sedano
2 spicchi di aglio
4 bacche di ginepro schiacciate
2 foglie di alloro fresco
1 rametto di rosmarino
2 chiodi di garofano
30 g di doppio concentrato di pomodoro
500 ml di brodo vegetale o di carne leggero
8 g di sale fino
3 g di pepe nero in grani pestato
Utensili:
Casseruola capiente in ghisa o coccio con coperchio
Ciotola capiente in vetro per la marinatura
Colapasta
Tagliere e coltello da chef trinciante
Cucchiaio di legno
Mestolo
Preparazione:
Disponete la polpa di cinghiale in una ciotola di vetro, copritela con 500 ml di vino rosso, 1 foglia di alloro, 2 bacche di ginepro e lasciate marinare in frigorifero per almeno 12 ore per stemperare le note selvatiche.
Estraete la carne dalla marinata, scolatela accuratamente e asciugatela con carta assorbente; scartate il liquido della prima marinatura.
Tritate finemente cipolla, sedano e carota assieme agli spicchi di aglio sbucciati.
In una casseruola a fondo spesso scaldate l'olio extravergine di oliva e rosolate il trito aromatico a fuoco dolce fino a farlo appassire.
Aggiungete i bocconcini di cinghiale nella casseruola, alzate la fiamma e rosolateli in modo uniforme fino a completa sigillatura e doratura della superficie.
Sfumate con i restanti 250 ml di vino rosso fresco e lasciate evaporare completamente la parte alcolica.
Aggiungete il rosmarino, l'alloro rimanente, i chiodi di garofano, il restante ginepro, il concentrato di pomodoro diluito in un mestolo di brodo caldo, una presa di sale e il pepe pestato.
Versate la sapa del Montefeltro distribuendola uniformemente sulla carne, mescolate con cura per glassare i bocconcini.
Coprite con il brodo caldo a filo della carne, abbassate il fuoco al minimo, mettete il coperchio e lasciate sobbollire dolcemente per circa 2 ore e 30 minuti, mescolando occasionalmente e aggiungendo altro brodo caldo se necessario.
Negli ultimi 15 minuti togliete il coperchio per far addensare la salsa fino a ottenere una consistenza sciropposa, lucida e bruna. Servite la carne ben calda nappata con il suo fondo di cottura.
Varianti:
Variante rinascimentale con frutta secca: Aggiungete 40 g di uvetta sultanina ammollata e 30 g di pinoli tostati negli ultimi 20 minuti di brasatura per accentuare il profilo agrodolce antico.
Variante al profumo amaro: Incorporate 15 g di cioccolato fondente al 85% grattugiato a fuoco spento prima di servire, legando ulteriormente la salsa e bilanciando la sapa.
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